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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

NO FISCAL COMPACT! AGGIORNAMENTI

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Stop Fiscal Compact
www.stopfiscalcompact.it


NESSUN VOTO PARLAMENTARE SUL FISCAL COMPACT: LA CAMPAGNA CONTINUA

Il 31 dicembre 2017 è passato e, nonostante l'art.16 del Fiscal Compact lo prevedesse, nessun pronunciamento parlamentare è avvenuto per decidere se inserire o meno il suddetto accordo intergovernativo nei trattati europei a pieno titolo, facendolo diventare un caposaldo della dottrina comunitaria.

DOBBIAMO PARLARE DI NEOLIBERISMO

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Un articolo interessante tratto da ilpost.it qui di Davide Maria De Luca che racconta un pezzo di storia economica dell’ultimo secolo. Il neoliberismo funziona? come ha vinto la lotta contro Keynes e cosa abbiamo perso in nome del libero mercato. Un articolo da leggere tutto, magari a puntate se non si ha abbastanza tempo per farlo in una sola volta.


In Italia è un dibattito preso poco sul serio, ma nel resto del mondo sempre più economisti sostengono che il neoliberismo - o almeno la sua versione dogmatica - non funzioni

IL SURREALE DOCUMENTO DEI 14 ECONOMISTI FRANCO-TEDESCHI

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Continuiamo l'approfondimento sulle ultime "manovre europee" che continuano a privilegiare la libertà dei mercati a scapito della democrazia, del risparmio e dei cittadini Articolo tratto da politicaeconomiablog.it qui di Sergio Cesaratto Uscito anche su Il fatto  del 24/1/18. Qui in originale, più lungo.
Tragico ma non serio: il surreale documento dei 14 economisti franco-tedeschi

ELEZIONI E FINANZA/ LE CARTE CHE CI CONDANNANO (e che vengono ignorate dai candidati)

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Alla ricerca di un po' di "Politica" ci siamo imbattuti in questo articolo del prof. Giulio Sapelli su www.ilsussidario.net che trovate qui
In sintesi, le decisioni continuano ad essere prese lontano dal nostro Paese e forse dai nostri interessi, sarebbe importante che qualche candidato premier se ne occupasse seriamente o, quanto meno, ce ne parlasse.
Siamo invasi dalle statistiche probabilistiche dei risultati elettorali, conquistati col proporzionale e con l'uninominale e seguiamo ogni giorno l'apparire di candidate e candidati che si differenziano per le proposte in forma di issue, ossia di temi precisi e argomentati addirittura economicamente, quasi a seguire pedissequamente ciò che disse il Presidente della Repubblica Mattarella, nel suo discorso di fine anno: concretezza, realismo, ecc. E poi, forse l'avrete notato, d'Europa, di fatto, non parla nessuno.

NOI SAPPIAMO!

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giornata del 20 gennaio 2018 - NOI SAPPIAMO -
...Trent’anni fa, nel 1986, l’inflazione era al 5% ma la gente non se ne accorgeva perché c’era la scala mobile e quindi i salari crescevano con l’inflazione. Si risparmiava di più, si investiva di più, si aveva una percezione migliore del futuro. Il debito pubblico era più basso nonostante Craxi e Andreotti e i miti creati ex-post sul primo. Nessuno dice che il debito pubblico, in nome del quale viene perpetrato ogni tipo di attacco al benessere dei cittadini, è stato creato dalle scelte scellerate di pochi uomini politici e tecnici che hanno consegnato il Paese ai mercati finanziari annullando di fatto il controllo dello Stato sulla sua Banca Centrale e facendolo entrare in sistemi di cambio fisso come lo SME prima e l’Euro dopo. Un’opera continua di cura degli interessi del capitale a scapito di quello delle classi lavoratrici e produttive del Paese. Questo grazie alla “confusione degli interessi” in gioco, ovvero mescolando ad arte gli i…

DEBITO PUBBLICO E INFLAZIONE, LE VERITÀ CHE NESSUNO VI DICE

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Un articolo tratto dalla pagina interessenazionale.netqui di Ernesto Preatoni


Aggiungiamo che il debito pubblico, comunque la si veda e salvi i vari modi di dirlo, resta un fatto politico ed esiste davvero solo se uno Stato perde il controllo della sua moneta.


La  permanenza dell’Italia nell’euro mette a rischio la sostenibilità di lungo periodo del debito italiano. Non a caso continua a salire anno dopo  anno. Adesso è arrivato vicino al tetto di 2.300 miliardi con una incidenza sul Pil che sfiora il 133%.

Sabato 20 Gennaio 2018 dalle ore 15.00. Noi sappiamo ... che informare è necessario

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