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Visualizzazione dei post da Novembre, 2017

IL PIL CRESCE ... NELL'INDIFFERENZA DELL'ECONOMIA REALE

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Robert Kennedy, ex-senatore statunitense ed ex candidato alla presidenza, nonché fratello di John Fitzgerald Kennedy (35esimo presidente degli Usa) è passato alla storia soprattutto per un discorso durissimo nei confronti del Pil, che tenne in università il 18 marzo del 1968, tre mesi prima di cadere vittima in un attentato a Los Angeles, all'indomani della sua vittoria nelle elezioni primarie di California e Dakota del Sud.

«Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni. Il nostro Pil ha superato 800 miliardi di dollari l'anno, ma quel PIL - se giudichiamo gli USA in base ad esso - comprende anche l'inquinamento dell'aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano…

IO PREMIO NOBEL VI DICO: LE DISUGUAGLIANZE SONO TROPPE

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... c'è qualcosa da rivedere nel nostro sistema di sviluppo, le disuguaglianze crescono e hanno un costo sia sociale che economico. La mobilità sociale diventa sempre più difficile e purtroppo anche in Italia ... il modello imperante anglo americano sta dimostrando tutte le sue lacune ... leggiamo di seguito cosa ne pensa un premio Nobel
L’aumento del divario tra ricchi e poveri non è un fenomeno inevitabile, ma la conseguenza di scelte politiche il cui scopo era proprio quello: l'analisi dell'economista Joseph Stiglitz
di JOSEPH STIGLITZ
 ... estratto da L'Espresso qui
Il mondo è sempre più diseguale ed è ormai evidente che non solo esistono elevati livelli di disuguaglianza nella maggior parte dei paesi, ma che queste disparità sono in aumento. Oggi, esse sono molto più pronunciate di quanto non lo fossero 30 o 40 anni fa. È anche chiaro che non esistono eguali opportunità per tutti: le prospettive di vita dei figli di genitori ricchi e istruiti sono molto migliori di qu…

RISPARMIARE O INDEBITARSI? IL DILEMMA DEL CONSUMATORE E GLI EFFETTI DEL QE

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...ecco, modi di comprendere come il debito sia diventato un modello di vita e chi perde con un modello del genere ... 
scritto da Maurizio Sgroi il 20 Maggio 2016
rubrica TASCHE VOSTRE de ilsole24ore
Per cose che succedono mi viene in mente di cambiare la mia vecchia automobile, che ormai va per i 15 anni, e di regalarmene una nuova. Mi incoraggio andando a spulciare il mio conto in banca, dove da un paio d’anni giace inutilizzato il mio povero gruzzolo di risparmi. Prima riuscivo a spuntarci qualcosina – coi Bot o i Btp, sapete – ma adesso questi arnesi rendono nulla, e anzi ci perdi. E siccome non sono abbastanza ricco per giocare al grande investitore, l’ho lasciato lì, a far muffa e a sciogliersi, una goccia alla volta, grazie al caldo abbraccio del fisco e della mia banca.

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