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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2017

IL MES (MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA')

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Che cos’è il MES? il MES è un trattato, si crea una nuova istituzione per cercare di risolvere i problemi della crisi finanziaria, composta da 17 Stati membri dell’Unione Europea, presterà soldi (con interessi) agli Stati in difficoltà economica; nel caso in cui lo Stato, che ha preso il prestito e non sarà in grado di restituirli, il MES può rivalersi sui beni dello Stato (NOI) mobili ed immobili. Per accedere ai prestiti del MES è necessario "accettare" di portare a compimento le riforme "suggerite", si veda caso Grecia. Il fondo iniziale del MES sarà di 700 miliardi di euro, l’Italia dovrà sborsare 125 miliardi di euro (prenderemo in prestito + interessi). Entriamo nel dettaglio dello statuto del MES  ART.9 il MES può richiedere il versamento del capitale in qualsiasi momento, il capitale dovrà essere versato entro 7 giorni per non incappare in sanzioni ART.10in qualsiasi momento può richiedere aumento di capitale ART.13 la richiesta di sostegno al MES di uno Stato …

COME PORTERANNO VIA LA VOSTRA RICCHEZZA

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Un articolo un po' inquietante, tratto dal blog di Maurizio Blondet a questo link,ma molto valido, per comprendere la dinamica del debito e come questo sia la base dei prodotti finanziari e poi come il debito sia prodotto dalle nostre azioni quotidiane - richiesta di un prestito per qualsiasi motivo, anche banale - e poi ritorni drammaticamente a far parte condizionante della nostra vita quotidiana. 


Premessa: I  consumatori americani sostengono da soli il 18 per centodel prodotto lordo mondiale (per questo sono così obesi).  Per tutti questi anni di recessione hanno mantenuto i consumi alti (e sostenuto eroicamente l’economia mondiale), nonostante i redditi e salari calanti, al solito modo: indebitandosi. Mutui per la casa, rate per il SUV; studenti che s’indebitano per  pagarsi l’università, contando che poi guadagneranno abbastanza  per estinguerlo negli  anni; e  quando non si arriva a fine mese, debiti sulla carta di credito: un debito che ha raggiunto i mille e passa miliardi…

STOP FISCAL COMPACT!

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Tutte le informazioni per sostenere questa importante iniziativa le trovate al seguente  link

Per riaprire la discussione su un'Europa oltre Maastricht, per eliminare il pareggio di bilancio dalla Costituzione, per sostenere l'avvio di una Commissione indipendente d'indagine sul debito pubblico italiano.
A fine 2017, cinque anni dopo la sua approvazione, il Fiscal Compact (Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell'unione economica e monetaria), potrebbe essere inserito nell'ordinamento giuridico europeo, divenendo giuridicamente superiore alla legislazione nazionale e rendendo irreversibili le politiche liberiste d'austerità.

IL TRATTATO DI LISBONA

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Articolo tratto dal blog di Paolo Barnard qui
Il Trattato di Lisbona. Altro che Cavaliere.
E così, mentre tutti guardano da quella parte, da quell’altra accade il nostro destino, ma non c’è nessuno a osservare. Accade per esempio il Trattato di Lisbona, il quale, come tutte le cose che ridisegnano la Storia, che decidono della nostra esistenza, che consegnano a poteri immensi immense fette del nostro futuro, non è al centro di nulla, passa nel silenzio, non trova prime pagine o clamori di alcun tipo, nel Sistema come nell’Antisistema.

LA SPESA PUBBLICA

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Articolo tratto dal blog del prof. Bagnai qui 

La spesa pubblica al bar dello Sport
Domanda: Bene, dall'analisi costi/benefici di una permanenza nell'euro vs un'uscita potrebbe anche risultare conveniente uscirne. Non ci devono essere tabù. E poi? Lo stato resta, con la sua famelica voracità ed in più il potere di maneggiare la nuova Lira...col solo nuovo vincolo costituzionale sul deficit... ma non sulla spesa. Cosa sarebbe peggio? Forse, prima di decidere di restare o andare, ammesso che tale scelta sia mai all'ordine del giorno, bisognerebbe agire sulla reale origine dei mali italiani: la spesa pubblica che drena le risorse produttive del paese. Che ne pensa? Grazie mille, Giampaolo Ongaro
Risposta: Penso che lei è uno che crede a quello che le dicono, il che può essere un bene o un male. L'idea che la spesa pubblica "dreni" le risorse produttive del paese è un ottimo luogo comune da prima serata.
Replica: Mi aspettavo una risposta nel merito piuttos…

L'ALTRA FACCIA DELLA MONETA. CONVERSAZIONE CIVILE IL 29 OTTOBRE

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Esistono altre teorie economiche, magari più vicine ai bisogni delle persone.  Proviamo a ragionarci su!
Domenica 29 ottobre 2017 ore 15,30

BILL MITCHELL A FERRARA. IL VIDEO DELL'INCONTRO

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Festival di Internazionale - Programma partecipato del Comune di Ferrara
Il video dell'incontro del 01 ottobre 2017

E SE ALL'EURO AFFIANCASSIMO LE MONETE LOCALI?

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Articolo tratto da Linkiesta a questo link qui
Questa sera Report ha parlato del progetto di una valuta complementare all'euro in corso a Nantes  messo a punto da Massimo Amato e Luca Fantacci della Bocconi. Ripubblichiamo un'intervista a Fantacci dell'agosto dell'anno scorso dove spiega la proposta: occorre che l’euro «sia affiancato, non so... 20/08/2011 di Nicolò Cavalli
Luca Fantacci insegna Scenari economici internazionali e Storia, istituzioni e crisi del sistema finanziario globale all'Università Bocconi di Milano. Distinguished Visting Fellow presso il Christ’s College di Cambridge, il professor Fantacci ha recentemente curato una raccolta di saggi di Keynes, intitolata Eutopia – Proposte per una moneta internazionale e ha pubblicato, insieme a Massimo Amato, Fine della Finanza. Da dove viene la crisi e come si può pensare di uscirne. A lui abbiamo chiesto lumi sulla situazione finanziaria che sta destando la preoccupazione di risparmiatori, politici, investit…

NON CI SONO SOLDI. MONETA E DEBITO, A VANTAGGIO DI CHI?

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Festival di Internazionale - Programma partecipato del Comune di Ferrara
Il video dell'incontro del 29 settembre 2017