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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

L'ECONOMIA E L'EUROPA SECONDO SERGIO CESARATTO

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Intervista all’economista Sergio Cesaratto sui macrotemi dell’economia europea e su come e perché uscire dalla morsa del capitalismo europeo tratta da lacittafutura.it di Alba Vastano
Un’altra Europa non è possibile in quanto le entità politiche e monetarie sovranazionali hanno un’insopprimibile impronta liberista e sono funzionali a smantellare gli spazi nazionali in cui si esprime il conflitto sociale che, se regolato, è il sale della democrazia” (S.Cesaratto). Per capire la crisi più lunga che l’Europa sta attraversando, le cause del crollo delle economie nazionali e il perché dovremmo pensare, sapendo che non sarà un percorso facile, a liberarci dalla gabbia dell’Europa e dell’euro, proviamo ad andare a lezione di economia. L’intervista che segue a Sergio Cesaratto professore ordinario di Economia internazionale, Politica monetaria europea e Post-Keynesian Economics presso l’Università di Siena, autore del saggio “Sei lezioni di economia”, offre un panoramica sui macrotemi dell’eco…

STX, LEBBANCHE E LEUROPA, OVVERO LA LEGGE DEL PIU' FORTE

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riprendiamo dal blog del prof. Bagnai http://goofynomics.blogspot.it/


Non vi è nulla di particolarmente francese nella STX , una multinazionale delle costruzioni navali di matrice norvegese. Ciò nonostante il Re Sole repubblicano ne ha nazionalizzato l'unità francese adducendo a motivazione interessi strategici nazionali.

In Italia, due banche fondamentali per la salute della seconda area industriale del Paese sono state cedute nummo uno ad una banca privata più grande, la quale ha pure preteso ed ottenuto una cospicua dote pubblica . Una colossale distorsione della concorrenza avvenuta sul filo di lana e dopo un lunghissimo, dannosissimo stallo tra le autorità regolamentari de Leuropa . Il tutto per evitare in Italia il tabù della nazionalizzazione, che invece sarebbe stata la soluzione più logica e meno distorsiva della concorrenza (né si dica che nazionalizzare sarebbe stato come stappare il vaso di Pandora: governo ed analisti dicono in coro che l'operazione veneta è stato &…

RIUNIONE PERIODICA GECOFE DEL LUNEDÌ

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RICORDIAMO CHE
 LA RIUNIONE PERIODICA DEL LUNEDÌ PRESSO "AGIRE SOCIALE" DI FERRARA
E' SOSPESA 
FINO A NUOVA COMUNICAZIONE
P.S.: RIMANE CONFERMATO IL PROSSIMO APPUNTAMENTO DI SABATO 22 LUGLIO 2017

Noi Sappiamo! "Uno Nessuno e 10.000" - LUGLIO 2017

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Il prossimo incontro di approfondimento  22 Luglio 2017 ore 15:00 gradita una prenotazione scrivendo a gruppoeconomia.fe@gmail.com
INGRESSO LIBERO 

LA RELAZIONE FRA DEBITO PUBBLICO E DISAGIO SOCIALE

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di Francesco Gesualdi E’ possibile combattere la miseria senza combattere i meccanismi che la producono? La domanda è retorica: non esiste altra risposta che no. Eppure è ciò che facciamo se non affrontiamo il tema del debito pubblico.                           A onor del vero, va detto che il debito pubblico è come il colesterolo. C’è quello buono che rappresenta ricchezza e quello cattivo che rappresenta miseria.  Il debito è buono quando la moneta è gestita direttamente dallo stato in un’ottica di piena occupazione. In tale contesto la spesa in deficit si trasforma in ricchezza perché l’ammanco è finanziato con moneta stampata di fresco che entrando nel circuito economico stimola l’economia a crescere con effetti positivi su produzione, occupazione, consumi e risparmi.  Il debito è cattivo quando lo stato si priva volutamente di sovranità monetaria, ossia del potere di stampare moneta.  l'articolo continua qui