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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

Massimo Troisi e il Sud… e il Nord sempre più a Nord!

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di Claudio Pisapia

Godiamoci Massimo Troisi in uno dei suoi insuperabili colpi di genio




E poi ragioniamoci un po’ su!


Troisia fine anni ‘70 invocava un lavoro che fosse semplicemente un lavoro, che non avesse attributi del tipo “lavoro minorile”, “lavoro nero per sua moglie”, “lavoro a cottimo”, “lavoretto…”e nella scena dell’Annunciazionedice: “scusate, ma è possibile che a Napoli solo lavoro non se ne trova, sempre co’ n’ata parola vicina addàsta…è un’esagerazione…uno che cerca solo lavoro allora come deve fare…”

A Napoli l’abbandono dello Stato era già ampiamente in atto e lo si vedeva dalla inesistenza di lavori decenti, tutelati e pagati come erano invece i lavori in Emilia Romagna, o anche in Veneto. Troisi continua e dopo aver raccontato che il marito aveva rifiutato tutti questi lavori con parola vicinapreferendo rimanere disoccupato ma con la certezza che la sua casa sarebbe rimasta “…umile ma onesta…”, si chiede “…ma allora.. se tutti a Napoli rifiutassero questi lavori…rimarreb…

Un passo dietro l'altro!

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Se Mario Draghi, Governatore della Banca Centrale Europea dice questo: qui (se non visualizzi con il tuo browser)

e lo ammette anche un vice ministro della Repubblica - Ministero Economia e Finanze: qui (se non visualizzi con il tuo browser)


allora perché con la storia del "ripagare il debito pubblico" avete aumentato le tasse e provocato questo:

quando poi per far sparire il debito pubblico basta fare questo (continuare semplicemente con il Quantitative Easing, cioè fare quello che già state facendo ma dicendoci onestamente cosa significa):

e se ti incuriosisce sapere come sta applicando il giochino la Banca d'Inghilterra clicca qui e ti sposti al sito cobraf. com di GZ
PS le slide sono tratte dai lavori di Giovanni Zibordi




Ritorna l'iniziativa "Uno, Nessuno e 10.000"

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"Uno, nessuno e 10.000"
percorso civile di conoscenza delle dinamiche economiche.


Iniziativa a cura di Claudio Bertoni

Dopo la pausa estiva e accantonati gli altri impegni si riprende con questa importante iniziativa condivisa a pieno dal Gruppo Cittadini Economia di Ferrara. I prossimi 2 incontri non saranno a Ferrara città ma ci si sposta a Tresigallo sabato 08 ottobre 2016 alle 15.00 presso l'Urban Center, sala "I sogni" in Via del Lavoro, 4 e a Piazza Cittadella (MO)sabato 05 novembre 2016 alle 14.30 presso la Parrocchia Sant'Antonio di Padova.
Questi incontri sono importanti perché avvicinano le persone alla realtà, entriamo in quella che dovrebbe essere davvero la corretta interpretazione dell'azione economica. Qualcosa che parte dal bisogno dell'essere umano e lo aiuta a concretizzarsi.
201 ferraresi hanno firmato il documento finale di "consapevolezza" che viene proposto alla fine. Trovi il documento qui e puoi chiedere di firmarlo an…

Non è difficile. Possiamo farlo!

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di Claudio Pisapia

Non è difficile. Mercoledì sera (21set2016) alla sala Estense abbiamo intuito due cose: che è possibile capire realmente come funziona il sistema e che in fondo appunto non è difficile.
Oggi stiamo operando scelte dettate non più dalla logica, non dalle necessità reali, e nemmeno dal senso di umanità ma dettate dalle esigenze di banche e multinazionali, dalle esigenze delle regole contabili e dai fogli di bilancio - perché, come ci hanno insegnato, tenere a posto i conti viene prima della vita delle persone.
Facciamo scelte non utili per noi ma solo perché sempre meno persone possano vivere al di sopra delle loro possibilità, creando soldi dai soldi e allargando la forbice della disuguaglianza.
Non è difficile. Possiamo farlo. Possiamo superare questa differenza che si è creata tra chi sa e capisce e il 99% della popolazione. Tra chi sa e usa questa conoscenza per succhiare le nostre risorse, quello che creiamo con il lavoro vero e con le nostre capacità intellettuali.
C…

C'è sempre un giorno dopo

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C'è sempre un giorno dopo. E il giorno dopo non è mai come quello precedente, qualcosa è cambiato che tu voglia o no. Forse per questo è importante arrivare alla fine insieme agli altri, tenendoti la tua parte di umanità e rispettando quella degli altri.




Certo, puoi anche fare finta che sia rimasto tutto uguale e continuare sulla tua strada, ma se non trovi il modo di comunicare a te stesso che oggi è diverso da ieri, forse comunicherai un po' meno anche con gli altri.
In Sala Estense, in questa bella serata del 21 settembre 2016, sono andate in scena tante realtà, diverse per cultura, profondità e anche motivazione. Probabilmente con la stessa voglia di cambiare il mondo, di pretenderne uno migliore. E questo ti motiva, ti fa rischiare, ti fa mettere in gioco.

Ma le realtà sono diverse e anche la visione e non puoi non considerarlo, il giorno dopo. A me piace, tra le realtà sul palco, il Gruppo Cittadini Economia di Ferrara, e cerco di rappresentarne lo spirito, ma io sono io e …

Ricordando Keynes

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Articolo già pubblicato su ferraraitalia.it qui
di Claudio Pisapia


La crisi del ’29 e la grande depressione che ne seguì lasciarono due insegnamenti che cambiarono la storia economica del mondo:
– la legge di Say che aveva imperversato nelle università per circa 120 anni fu messa in discussione, l’offerta non creava più la domanda, si potevano produrre tutte le merci che si voleva ma serviva qualcuno che le comprasse altrimenti sarebbero rimaste invendute
– la politica doveva governare l’economia, servivano leggi che tenessero a bada banchieri, finanziari e speculatori.
Si cominciò allora a invertire il paradigma e a studiare la domanda relegando a microeconomia tutto il dibattito sulla produttività delle aziende e la determinazione di prezzi e salari. Keynes inventò finalmente la macroeconomia. E figli di questa intuizione furono il new deal roosveltiano, che prevedeva anche la svalutazione dell’oro, e nel secondo dopoguerra il piano Mashall che gettò le basi per la ripresa post bellica…