Ordine del Giorno di martedì 30 agosto 2016 e ... un pensiero alle vittime del terremoto del Centro Italia.

Ciao a tutti e ben ritrovati,
la pausa estiva si è chiusa con un evento luttuoso, tragico, che ha segnato di nuovo il nostro Paese, un terremoto che ad oggi conta 291 vittime. Il Gruppo Economia è vicino ai familiari di coloro che ci hanno lasciato e il nostro pensiero va ai Paesini meravigliosi che costituiscono la nostra essenza, la nostra particolarità, il nostro essere unici nel mondo.
Come fare perché un terremoto non abbia effetti così devastanti, come si possono limitare le vittime durante i terremoti, è possibile confrontare la nostra realtà con il Giappone? Loro hanno edifici nuovi, costruiti con criteri antisismici e tecnologie moderne, noi abbiamo un patrimonio storico e artistico che ci viene dal passato. Un approccio completamente diverso ma che alla base hanno un fattore comune da perseguire: la prevenzione.
Loro hanno costruito da zero, noi dovremmo mettere in sicurezza, investire in controlli, far si che scuole costruite pochi anni fa non crollino prima degli edifici molto più datati! Purtroppo in Italia si accavallano particolarità territoriali, storia, cultura, incapacità, interessi politici, mancanza di controlli postumi, poteri locali e privatistici. E soprattutto da noi prevale il concetto che non si può spendere prima di una tragedia, farlo dopo è molto più produttivo in termini di visibilità e voti. Proclami, presunzioni di diversità che poi si sciolgono al sole con il tempo. A questo siamo abituati, purtroppo.
Non si può spendere prima perché l’unico modo per avere soldi conosciuto dai nostri governanti è con l’aumento delle tasse e quindi perdita di consensi. Chiedere soldi agli stessi cittadini ai quali si vuole dare qualcosa. Prendere prima per dare in seguito. E poi c’è l’Europa dei vincoli, quella a cui bisogna dare 10 per avere 8 e solo quando e su cosa questa è d’accordo.
Come pretendere che l’Europa possa capire esigenze di un territorio denso di storia e cultura come il nostro che andrebbe tutelato sempre e non forse e dopo? Come far capire ai nostri che in questi casi non bisogna chiedere ma agire e spendere tutto il necessario per i propri cittadini? Il Giappone ha speso circa 150 miliardi dopo il disastro nucleare del 2011 e ha un debito pubblico intorno al 240% del PIL, e non è fallito e non sta fallendo e nessuno pensa che ciò succederà e non ha chiesto autorizzazioni a nessuno. Noi per tutelare il nostro patrimonio e la vita dei nostri concittadini dobbiamo chiedere ad altri, aspettare, improvvisare, elemosinare, discutere e nel frattempo non siamo nemmeno riusciti a ricostruire l’Aquila perché è stato impossibile trovare 4 miliardi! Che visione abbiamo per il futuro? Cosa ci fa pensare che questa volta sarà meglio?



Vi rimando al contributo di Fabio del nostro Gruppo, un articolo a questo link http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16816
Noi ci vediamo come sempre martedì sera 30 agosto 2016 in Via XX settembre, 47 presso la Chiesa di Santa Francesca Romana di Ferrara dalle ore 20.30 alle 22.30. L’Ordine del Giorno è il seguente:
• 20.30 – 20.45: introduzione ed eventuale accoglienza.
• 20.45 – 22.30: Organizzazione dello spettacolo del 21 settembre. Verifica delle scene e discussione. Volantino, comunicato stampa, pubblicità sui social e cartacea, creazione evento. Sala Estense: materiale e scenografie. Musica: necessità varie.

Moderatore: Claudio Z.

Comunicazioni:


Vi invitiamo a scriverci per inserire il vostro nome al documento per il NO alla riforma Costituzionale, per i dettagli

Claudio Pisapia

Commenti

Post popolari in questo blog

AI CITTADINI FERRARESI E ALLA FINANZA INTERNAZIONALE

IL CONSENSO, LA DEMOCRAZIA E IL DEBITO