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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

Ok! il quantitative easing e il 21 settembre

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di Claudio Pisapia


Ci sono due questioni importanti. La prima è che ogni mese la BCE stampa, crea, produce (Quantitative Easing) dal nulla (cioè non li prende da qualche parte, li fa nuovi e solo perché ha ritenuto che servissero!) ben 80 miliardi di euro che vengono dati alle banche attraverso l’acquisto di BTP che queste hanno in pancia. Più correttamente diciamo che sono le Banche Centrali dei vari Paesi dell’eurozona, in proporzione alla loro quota versata di partecipazione all’euro, a comprarsi (anzi a ricomprarsi) i BTP precedentemente emessi.

Ordine del Giorno di martedì 30 agosto 2016 e ... un pensiero alle vittime del terremoto del Centro Italia.

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Ciao a tutti e ben ritrovati, la pausa estiva si è chiusa con un evento luttuoso, tragico, che ha segnato di nuovo il nostro Paese, un terremoto che ad oggi conta 291 vittime. Il Gruppo Economia è vicino ai familiari di coloro che ci hanno lasciato e il nostro pensiero va ai Paesini meravigliosi che costituiscono la nostra essenza, la nostra particolarità, il nostro essere unici nel mondo. Come fare perché un terremoto non abbia effetti così devastanti, come si possono limitare le vittime durante i terremoti, è possibile confrontare la nostra realtà con il Giappone? Loro hanno edifici nuovi, costruiti con criteri antisismici e tecnologie moderne, noi abbiamo un patrimonio storico e artistico che ci viene dal passato. Un approccio completamente diverso ma che alla base hanno un fattore comune da perseguire: la prevenzione. Loro hanno costruito da zero, noi dovremmo mettere in sicurezza, investire in controlli, far si che scuole costruite pochi anni fa non crollino prima degli edifici molt…

Chi vuol esser produttivo?

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Chi vuol essere produttivo o per chi essere produttivo? La produttività serve al più forte o forse a nessuno, come la globalizzazione.

di Claudio PISAPIA
Si lavora alla manovra finanziaria in vista della legge di stabilità e molti sono gli equilibri da mantenere. C'è da bloccare il previsto aumento dell'Iva, le pensioni, gli stipendi degli statali, la flessibilità che ci deve concedere Bruxelles, il debito pubblico che cresce a differenza del Pil.
Per l'Italia, ci dicono, la crescita e' più necessaria che in altri Paesi perché abbiamo un debito pubblico più alto. Quindi in sua mancanza abbiamo bisogno che l'Europa ci faccia fare più deficit (da tener sempre presente che per altri paesi europatici lo sforamento del deficit e' la regola) ma per bilanciare l'elemosina dobbiamo fare più riforme strutturali. E si sa, riforme strutturali significa cessioni di diritti e sovranità.
Intanto la strada non può essere che l'aumento della produttività sognando l'i…

Relativamente a sud: storia di pregiudizi, conflitti e insanabili divisioni.

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Articolo di Claudio PISAPIA pubblicato su ferraraitalia il 10 agosto 2015

In questi assolati e afosi giorni di agosto i dati economici diffusi da tg e giornali d’informazione fotografano una situazione in netto contrasto con i proclami governativi che ci raccontano invece di aumento dell’occupazione, ripresa, sviluppo e di un’Italia che addirittura guida il cambiamento nell’Europa del rigore. La cruda cronaca ci dice invece di un’Italia che arranca, fa fatica, di poveri in aumento, di Comuni che protestano perché non riescono a far fronte ai loro impegni, di una Sanità con meno fondi, di multinazionali che fanno incetta di aziende italiane mentre noi siamo distratti da qualche migliaio di migranti che arrivano sulle nostre coste e che non riusciamo a gestire.


 E in un Italia che soffre per il caldo e per la crisi economica esiste anche o ancora una questione meridionale che un po’ come la questione palestinese non vuole morire forse perché non si trova il modo di parlarne in maniera c…

Chi è Giuseppe Povia?

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di Claudio PISAPIA



Chi è Giuseppe Povia? Beh, il primo agosto ho assistito ad un suo concerto, a Montalbano in Puglia, e me ne sono fatto un'idea un po' più precisa di quella che avevo in partenza. Lo conoscevo, cioè avevo ascoltato le sue canzoni e i suoi interventi video su MMT, economia, moneta, sociale, ma non lo avevo mai visto così da vicino. Un concerto poteva essere un'ottima occasione per ascoltare il suo messaggio dal vivo e magari cogliere l'impatto che questo poteva avere sulla gente e allora si va!

Chi è Povia e' stato lui stesso a dirlo subito, un papà di due bambine che tiene concerti "normali" per gente normale, non si sente una star evidentemente, anche se si vede subito che sul palco la fa da padrone. Io in realtà ho visto ed ascoltato ben poco di "normale" quella sera. Voglio dire, non ho mai visto un concerto con tanti contenuti sociali, mai banali, un concerto che ti fa pensare, ti costringe a fare collegamenti tra come vanno l…