Una donna un perchè!



di Claudio Pisapia

La presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenendo al dibattito “Immigrazione: un’opportunità economica" per la Giornata Internazionale del Migrante di qualche tempo fa, ha affermato  “...senza i migranti tra qualche decennio i paesi europei saranno spopolati e abitati da anziani” e poi “e a dirlo non è una qualche ONG … ma gli istituti statistici italiani ed europei che ci restituiscono questa fotografia” e “ci fanno delle domande questi istituti statistici (!!): chi pagherà le pensioni nel 2060? Quando nell’Unione Europea vi saranno due giovani per anziano, oggi siamo a quattro giovani per anziano, nel 2060 chi pagherà le pensioni? Sappiamo bene, abbiamo un deficit di natalità, questa realtà arriverà prima, ci dicono gli istituti di statistica, nel 2035. Cioè tra vent’anni noi ci troveremo di fronte a questa realtà se non saremo abbastanza lungimiranti da consentire ogni anno una presenza  adeguata di migranti che ci consentirà di non trovarci in questa situazione …”


Da wikipedia: La statistica è una disciplina che ha come fine lo studio quantitativo e qualitativo di un particolare fenomeno in condizioni di incertezza o non determinismo, ovvero di non completa conoscenza di esso o parte di esso. Essa si avvale del metodo scientifico[1] e della matematica per studiare i modi in cui un fenomeno collettivo può essere sintetizzato e compreso. Ciò avviene attraverso la raccolta e l'analisi delle informazioni relative al fenomeno studiato.[2]


Cioè la statistica è uno strumento a disposizione delle persone per prendere delle decisioni sul futuro sapendo che si verificheranno probabilmente gli eventi previsti se non cambi la situazione di partenza, se non apporti correttivi, se non succedono cose diverse nel frattempo. Esempio: se tu sei un manager d’azienda che produce scarpe sportive la statistica ti dirà che se oggi vendi ogni anno 100 scarpe, tra un anno, se tutto rimane uguale ne venderai probabilmente altrettanto. Ma se le condizioni cambiano, variano, vengono modificate, tipo  lo Stato interviene con sgravi fiscali sulle palestre, pubblicità sulla vita sana ecc., quindi più persone si avvicinano allo sport, potrai venderne probabilmente 150.

Se sei un politico e le statistiche ti dicono quello che tu stai affermando e la cosa magari non ti piace devi porre dei correttivi. Se ti dice che gli italiani stanno diventano obesi perché mangiano cibo spazzatura nei macdonalds oppure perché sono diventati più poveri e quindi sono costretti a comprare cibo più a buon mercato, allora togli la pubblicità ai Mac e abbassi l’IVA sui prodotti biologici e più sani.

Poni un correttivo di buon senso che tendenzialmente ti porterà ai risultati sperati ma che comunque, nel frattempo, farà mangiare meglio di sicuro i tuoi cittadini.

Se l’Italia si sta spopolando, e la cosa non ti piace, dovresti chiederti il perché del fenomeno, indagare! E allora scopriresti che viviamo (noi, ovviamente non tu!) in un Paese dove è diventato una prova di coraggio sposarsi e mettere su famiglia. Fare dei bambini un atto di fede perché poi devi comprare i pannolini e i latte con l’IVA, gli asili nido, gratuiti, sono rari. In prima media devi già affrontare spese che vanno dai 300 ai 400 euro solo per i libri e poi c’è la mensa e l’autobus. E l’assistenza sanitaria non sempre pronta a sostenerti. Dovresti fargli fare una visita oculistica ogni inizio anno scolastico ma devi ricordarti di prenotarla l’anno prima per quello successivo. Allora sei costretto a rivolgerti alla sanità privata …

E poi i genitori, senza aiuti o sostegni e con gli stipendi sempre più bassi, devono lavorare in due con orari stressanti altrimenti gli eroi di Renzi tipo Marchionne de localizzano e portano le aziende all’estero.

La soluzione è interna ed è molto più semplice che affidarsi ai migranti, che giustamente vengono da altri Paesi ed hanno altre usanze, altri modi di vivere, altre religioni che cozzano quasi sempre con il nostro stile di vita. Progettando un futuro basato sul sostegno e la necessità di migranti vuol dire regalare agli italiani un futuro incerto, di regole da riscrivere, di religioni da ripensare, di libertà da ridiscutere, di povertà da condividere.

Ecco, è semplice, investiamo su noi stessi. Non c’è bisogno di guardare lontano o cose complicate da capire e azioni complicate da intraprendere. Investi per l’Italia, gli italiani che ci sono e per quelli che vuoi ci siano e che poi sono quelli che ti hanno eletto e ti pagano lo stipendio.
Sostegno alla famiglia, credito alle aziende, lavori che siano lavoro e basta senza sigle tipo Job Acts! E l’Italia non si spopolerà, fare figli tornerà ad essere un atto d’amore, naturale e non un azzardo.

Dopo aver fatto questo, cioè il tuo dovere, vogliamo risolvere il problema dei migranti? Parliamone, ma dopo.

Per le pensioni il problema, dal tuo punto di vista e conoscenza di politica economica, sarebbe già risolto così, con l’aumento e il sostegno alla natalità interna.

Ma potresti però nel frattempo studiare un po’ meglio la questione partendo da questo: il denaro si crea con un click e così pure si pagano le pensioni, mentre per creare beni e servizi ci vuole fatica e ingegno. Preoccuparsi di essere in grado di avere beni e servizi sufficienti per tutti è molto più saggio che pensare a come trovare persone da far lavorare per poterli tassare per pagare la pensione ad altri.

Spostare, insomma, l’attenzione dai soldi, guadagno, poteri forti, interessi sovranazionali a benessere diffuso, partecipazione democratica, vita degna di essere vissuta anche da quelli che oggi sono sul baratro della povertà perché lo Stato li ha abbandonati a se stessi.

Lo so, non ce la puoi fare!

Commenti

  1. Poverina: non è colpa sua: Laura è fatta così. Non la puoi cambiare. E neppure sperare che capisca le tue parole, improntate ad un logico buon senso. Lei è settaria. Dalla nascita. Speriamo almeno che i milioni di italioti che hanno visto con piacere la sua nomina, se ne rendano conto.

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