Se le cose sono semplici si capiscono meglio...

di Claudio PISAPIA  



Se io ho una fabbrica di scarpe, produco scarpe per poterle vendere, per poi ricavarci un guadagno, per poi comprarmi dei beni (o servizi) e soddisfare le umane esigenze (mangiare, bere, vestirsi, pagare le tasse). La stessa cosa succede per chi produce vestiti, mattoni e finestre.
Se invece non so fare queste cose, non ho i fondi per farlo o mi piace non avere troppi pensieri chiedo di scambiare il mio lavoro a uno di questi con denaro con il quale ugualmente potrò comprare pasta e andare in palestra.


Se sono una Banca Centrale che tipo di azienda sono? Cosa produco e cosa ci devo fare con i miei eventuali guadagni?
Il primo errore, probabilmente, è proprio quello di considerarla un’azienda. In questo modo infatti la si potrebbe confondere con quelle che producono scarpe o vestiti, e che hanno bisogno di realizzare dei guadagni perché dietro la loro produzione e il loro lavoro ci sono delle persone che devono realizzare dei guadagni, per poter comprare il necessario per il proprio sostentamento.
Più che un’azienda dovrebbe considerarsi un’agenzia dello Stato che per lo Stato lavora. Ha dei dipendenti che devono essere retribuiti e che sono persone, ovviamente, ma è solo un pezzo della contabilità. Produce soldi che servono alle persone perché devono scambiasi dei beni e dei servizi e deve controllare che ce ne sia abbastanza per fare queste cose e ha degli strumenti per farlo, ma non è importante adesso. Hanno un valore questi soldi? No, sono fiducia che un’obbligazione potrà essere assolta, ma anche questo non è importante adesso. Esistono vari tipi di moneta? Certo, ma questa, in una ipotetica piramide, è quella più importante perché se hai un derivato, che è moneta in quanto ci puoi comprare qualcosa, in tempo di crisi cercherai di cambiarlo con moneta collocata più in alto nella gerarchia delle monete.
Deve realizzare un utile una Banca Centrale? Al di là di pagare i suoi dipendenti ed assicurare allo Stato i suoi compiti istituzionali, cosa deve comprare? E per conto di chi?
Quando una Banca Centrale compra, anzi ricompra un BTP da una banca sul mercato (si secondario, e allora?) da dei soldi in cambio di Titoli che precedentemente aveva emesso (ritira promesse in cambio di denaro fresco appena stampato, nuovo). 
Dove ha preso il denaro per poter comprare quei Titoli? Da nessuna parte, li ha creati perché può farlo, è il suo lavoro.
QUINDI: ha bisogno che qualcuno gli ricompri quei Titoli che ha appena ricomprato sul mercato (secondario)? Ricordatevi prima di rispondere che abbiamo detto che non è un negozio di scarpe o di abbigliamento che ha necessità reali, di vita, da soddisfare, ma solo compiti istituzionali da portare a termine.
Ecco, questo è il Quantitative Easing o Helicopter Money. La possibilità di dare soldi senza corrispettivo, e lo può fare dandoli alle persone, alle aziende o agli Stati aprendo ad esempio un conto corrente intestato al Ministero del Tesoro.
Capire come funziona una Banca Centrale e quale differenza c’è tra economia reale e mezzo di scambio, foglietti di carta. Certo poi ci sono gli “economisti” che in mezzo ci mettono le formule, i ragionamenti che tu non sarai mai in grado di capire, qualche titolo altisonante che giustifichi la sua analisi e il gioco è fatto. Austerità, privatizzazioni, diminuzioni di stipendio, leggi Fornero e quant’altro. Tutto tranne che dirti le cose in maniera semplice per farcelo capire.
La cosa importante qui è capire il ragionamento, solo dopo vengono le considerazioni se si può fare nell’eurozona, come si può fare, come mai se ne stà parlando, i tassi negativi, la quantità di moneta che oggi creano le Banche Centrali rispetto alle banche private, ecc. ecc.. Intanto comprendiamo che è possibile in modo che il nostro angolo di visuale cambi, poi discutiamo del resto. In maniera più semplice però.

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