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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

Farneticazioni, reali?

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di Claudio Pisapia
Facciamo finta per un attimo che la nostra vita non dipenda completamente dalla quantità di denaro che abbiamo in tasca o che circola all'interno di uno Stato e che invece tutto dipenda dalla nostra capacità di produrre beni e servizi per i nostri bisogni e per le necessità della comunità intorno a noi.
Scomparirebbe la borsa, lo spread, l'inflazione e la deflazione e tante altre cose che oggi inondano giornali e telegiornali e anche la disoccupazione. Quest'ultima affermazione l'ho copiata da un articolo di Alexander Douglas tratto dal sito ReteMMT che lo riporta. E' un filosofo e scrive che in un mondo senza denaro potrebbero esserci guerre e altre nefandezze ma di sicuro non disoccupazione.
E in effetti, secondo me, oggi debito e denaro sono filosofia e non economia. I problemi che stiamo affrontando sono filosofici, sociali, politici e per essere risolti dovrebbero essere tolti dall'intervento degli economisti.
Il denaro diventa letale quan…

Buona Pasqua

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Umanità

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di Claudio Pisapia Gente che muore, mentre va la lavoro, oppure al bar, mentre semplicemente viveva la propria quotidianità. E le borse crollano.
Altra gente che raccoglie i resti, brandelli di vita distrutta, che conta i feriti, che da una mano. E le borse si riprendono, il QE ha tenuto, i btp italiani non sono in pericolo.
Quale Civiltà è sotto attacco? Quella dell’uomo, dell’essere umano, del suo dolore o quella degli interessi economici, dei btp, dei bond, delle frontiere da chiudere o da aprire.
Stiamo perdendo qualcosa che non è la libertà dei movimenti, della privacy ma qualcosa di più profondo. La capacità di riconoscerci come simili, di discernere i nostri alleati dai nostri reali nemici. Apriamo accordi commerciali con paesi di dubbia moralità, di intenti nascosti nemmeno tanto bene in nome di interessi che le persone comuni fanno sempre più difficoltà a comprendere. Partecipiamo a guerre che non capiamo e che ci confondono e la guerra diventa sempre più assordante, più vicina.
C…

Costituzione e Trattati Europei. Ne parliamo con Marco Mori

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Intervista all'Avv. Marco Mori di Claudio Pisapia
Tutte le grandi questioni, quelle che incidono sulla vita di noi cittadini, meritano i dovuti approfondimenti. La stampa e la televisione dovrebbero rappresentare il luogo dove tali questioni trovano naturale sfogo affinché le informazioni arrivino a tutti cittadini che saranno poi chiamati ad esprimere la loro volontà. Quest’anno saremo chiamati ad esprimerci in merito a due questioni, se continuare ad autorizzare le trivellazioni, cioè continuare ad estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine il 17 aprile ed intervenire in merito alle riforme costituzionali volute dal nostro Presidente del Consiglio e dal  Ministro Boschi, a seconda di come andrà il voto alla Camera in aprile, anche se Renzi ha dichiarato di volere in ogni caso il referendum, quindi l’approvazione popolare. Sono decisioni importanti che presuppongono un ampio dibattito, è necessario farsi un’idea, perché su argomenti di tale portata le opinioni possono essere …

Helicopter Money

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Riflessioni diClaudio Pisapia

“L’helicopter money (i soldi forniti direttamente ai cittadini, misura contemplata dal chief economist della Bce Peter Praet la settimana scorsa) “non è una manna che cade dal cielo, quello che farà è creare buchi enormi nel bilancio della banca centrale”, secondo il numero uno della Bundesbank. “Alla fine saranno i paesi membri dell’area euro e i suoi contribuenti a pagare il conto” (art. completo qui)
Chi lo dice? Nientemeno che Jens Weidmann, il falco alla guida della banca centrale di Germania…non ce lo aspettavamo, ci ha colto di sorpresa!!??!!
Appena qualche giorno fa ho postato dei commenti e video di Giovanni Zibordi e il discorso partiva proprio da questo: “perchè mai una Banca Centrale avrebbe bisogno di farsi restituire I soldi emessi, per darli a chi?”  e ancora chiedevo perchè mai la BCE avesse deciso di comprare obbligazioni di aziende con alto rating. La risposta di Zibordi fu che bisognava non dare nell’occhio, far finta che la BCE fosse come …

Cosa ci chiediamo noi

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Cosa possiamo fare con i soldi disponibili oggi? Quello che volete, non ci interessa!
A Noi piace chiederci invece cosa potremmo fare:
- occupando i milioni di disoccupati in opere utili alla comunità; - cosa potremmo avere domani aumentando oggi le risorse per la ricerca e lo sviluppo; - quali benefici avrebbero le comunità future aumentando da subito gli investimenti per la scuola e le  
  università.

Quando mai la storia ha insegnato qualcosa...

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Tra le due guerre mondiali ci furono altre tipi di guerre, diverse a seconda del Paese. In Germania l'inflazione, negli USA la deflazione, in Inghilterra Keynes addirittura scrisse un libro per dire quanto Chuchill avesse sbagliato reintroducendo nel 1925 il gold standard.
Le battaglie furono combattute a suon di politiche monetarie, da una parte si stampava senza ritegno dall'altra si abbassavano i tassi di interesse del denaro, si aumentavano le riserve delle banche. Iniziarono le politiche sociali su scala un po' più vasta rispetto a quello che aveva iniziato Bismark in Germania, le pensioni e i sussidi di disoccupazione.

Ma le politiche monetarie da sole non davano risultati, mancava la spesa pubblica.

L'inflazione fu battuta da Hitler, che anticipò Keynes, con la costruzione delle autostrade e poi con l'industria delle armi (forse se durante i trattati di pace del 1919 si fosse dato più spazio a Keynes ci saremmo risparmiati una guerra mondiale e gli orrori nazis…

Debito Pubblico. Opportunità o vergogna?

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Di debito pubblico se ne parla tanto e anche in maniera fantasiosa. Oggi (16 marzo 2016) ad esempio ho letto un articolo sul sole24ore che riporta l’idea del professore Gian Carlo Blangiardo, docente di demografia presso l’Università di Milano, che dopo aver calcolato che ogni italiano ha un debito acquisito di 35mila euro propone il concetto di “pil demografico”. In pratica propone di tener presente la consistenza numerica e la struttura demografica dei Paesi e in base a quello ricalcolare il debito in virtù di anni-vita a disposizione dei sottoscrittori dello stesso. Un nuovo calcolo che permetterebbe di scendere sotto i 2.000 euro di debito a testa (se avete voglia potete cercarlo sul sole24ore), un bello sconto insomma.

Il punto è però che non cambia mai il punto di partenza, cioè che il debito pubblico sia da ripagare, un debito e non una ricchezza. Esattamente ciò che serve ai governi per poter continuare a tassarci, evitare di ripristinare i servizi a livello almeno di sussistenz…

Denaro o vita reale?

E’ più importante il denaro o il lavoro per guadagnarselo?  Il denaro o i beni che con esso si possono comprare? Il denaro o i servizi a cui ci dovrebbe permettere di  accedere? In mezzo, tra denaro e oggetto del desiderio, si colloca un vuoto da colmare. A volte ci mettiamo la disoccupazione, a volte l’indigenza, a volte la disperazione. Solo il denaro rende possibile l’accesso alla soddisfazione delle proprie necessità le quali nel nostro modo di essere e di comprendere le cose determina la nostra felicità o semplicemente la nostra esistenza.

Il denaro è il ponte della diseguaglianza, decide chi può vivere, chi sopravvivere e chi morire. Denaro merce, e scarsa, perché possa creare debito e sottomissione. Un mezzo che rende possibile non gli scambi ma le divisioni, l’esclusione, la distruzione del concetto di crescita umana. E la società che gli si è costruita attorno rende necessarie le recinzioni che bloccano i migranti nei Balcani, la fame nei paesi degli altri mondi, gli uffici di c…

"A spasso" con Giovanni Zibordi

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Giovanni: “la BCE comprerà anche obbligazioni delle aziende, ma solo di quelle che vanno meglio…”?

Le risposte sono nel video a cui si rimanda, considerazioni molto importanti e che consiglio di ascoltare attentamente perché possiamo cogliere l’assurdità di una Banca Centrale che si comporta come un’azienda e non come quell’istituzione che CREA il denaro, o almeno potrebbe e dovrebbe farlo. 
"Si comporta come quell’azienda che compra un titolo e sta attenta a non avere perdite quando in realtà potrebbe prestare e non aver bisogno che il prestito gli sia restituito perché i soldi li può stampare. Però devo mantenere le apparenze e allora comprano ciò che gli appare sicuro.."
Sono le banche commerciali che in realtà oggi creano la maggior parte del denaro in circolazione, si chiama credito, e lo fanno senza controllo. E quel credito è debito per la collettività!
Le Banche Centrali dovrebbero creare quanto meno quei 40-50 miliardi all’anno per “oliare” il sistema, bilanciarlo perch…

Ancora Quantitative Easing! Altri soldi che non vedremo mai.

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Come sempre il problema non è quanta moneta viene emessa dalla BCE ma quanta moneta verrà immessa dalle banche (attraverso le quali passa il QE-3- di Draghi) nell’economia reale. E’ infatti l’economia reale che fa la differenza ed è quella che si dovrebbe tenere presente quando si fanno operazioni di politica economica che non può esaurirsi semplicemente in stimoli monetari. Queste continue emissioni di denaro servono, o dovrebbero servire, per far capire l’inutilità delle stesse laddove il sistema è dominato da interessi lontani dalle sorti dei cittadini e sono anche utili per sfatare i miti che quotidianamente vengono ripetuti da giornalisti e falsi conoscitori delle dinamiche economiche, ovvero che la semplice stampa di moneta non produce inflazione quando viene eliminata la correlazione naturale tra Stati e Banche Centrali e tra queste e la vita reale.
Nella nostra realtà questo tipo di stimolo monetario fa svalutare la moneta e migliorare i conti della bilancia dei pagamenti (rappo…

Gli squilibri secondo l'Unione Europea

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..L'alto debito, bassa competitività, sofferenze bancarie, disoccupazione, sono tra gli squilibri segnalati...
di Claudio Pisapia
Questi sono gli squilibri che l’UE segnala per l’Italia e per alcuni altri Paesi dell’Unione. Ma cosa vuol dire veramente?
Alto debito. Il debito pubblico non è mai un problema per un Paese con sovranità monetaria, vedi Giappone, USA, Inghilterra e altri civiltà occidentali. Il debito pubblico indica che un Governo stà spendendo per il benessere dei suoi cittadini permettendo anche di accumulare risparmio non togliendo più moneta di quella che immette nel sistema. Il debito pubblico italiano è aumentato in maniera impressionante da quando la politica ha deciso di cedere potere ai mercati finanziari e decidendo di tutelare questi ultimi a danno dei cittadini. I passi salienti in Italia sono stati l’adesione allo SME nel ’79 e il “divorzio” tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro: nel primo caso, si è cominciato a ad impedire la libera fluttuazione della v…